Governo, la manovra che uccide gli enti locali

Il governo ha presentato la nuova manovra economica da 47 miliardi di euro. Gran parte dei suoi effetti si sentiranno nel biennio 2013 - 2014, dopo cioè le prossime elezioni politiche. Mi pare chiaro che chi vincerà avrà davanti a sé due anni di decisioni già prese... dall'attuale governo. Già questo, da solo, dovrebbe chiarire qual è lo stato di salute della democrazia nel nostro Paese. Pensate solo per un attimo cosa avrebbe detto Berlusconi a ruoli invertiti.

 

Ma entriamo nel merito della questione. I dettagli della manovra non li conosciamo ancora, ma è già evidente lo spirito con cui nasce: tagli allo Stato, a pensioni e sanità (con la precedente manovra era toccato a scuola, ricerca e università stringere la cinghia), tagli agli enti locali (un bersaglio già noto), nessuna risorsa per sostenere il sistema economico e uscire dalla crisi.

 

Nulla di nuovo, mi pare, rispetto al passato: come al solito, dal governo, arriva una ricetta che non risolve la malattia.Si continua a pensare che solo riducendo la spesa pubblica e mortificando il ruolo dello Stato si risolva la crisi.Si tratta di una scelta ideologica di destra che nemmeno gli attuali governi conservatori come la Francia, la Germania e la Gran Bretagna prendono in considerazione.Non a caso, noi per sostenere che non stiamo poi così male prendiamo come riferimento la Grecia!

 

Mi chiedo: la classe dirigente del nostro Paese si rende conto che questo governo è totalmente incapace di farci uscire dalla crisi?

Spero che tutti i soggetti economici non si rivolgano alle Regioni per chieder quelle risorse che il governo nazionale non ha stanziato, perchè nella manovra si tagliano ancora nuove risorse a Regioni, Province e Comuni. In Toscana ci vogliono costringere ad aumentare l'addizionale Irpef, considerati gli ingenti tagli alla sanità, con il meccanismo perverso che fa poi ricadere su di noi la responsabilità dell'aumento delle tasse.

 

Altro che federalismo! Dal seminario nazionale che il PD ha organizzato esce con chiarezza la nostra posizione e la strada che dobbiamo percorrere, perchè siamo di fronte al governo nazionale più centralista della storia repubblicana. Questa manovra deve accelerare la nostra discussione a livello regionale: se vogliamo incalzare il governo dimostrandogli che esiste un'alternativa chiara dobbiamo attuare in brevissimo tempo quello che abbiamo detto in questi mesi. E' necessario innanzitutto portare a termine la legge sull'ordinamento locale per aprire un fase di lavoro per migliorare la pubblica amministrazione.


Si deve ridefinire il sistema dei servizi – a partire dal trasporto pubblico fino all'acqua e ai rifiuti - e il rispettivo quadro normativo (che rispetti il mandato emerso dai referendum di giugno) attraverso la razionalizzazione entro un anno delle aziende, che devono essere dotate di piani di investimenti certi. Si devono definire le priorità sul piano infrastrutturale e passare rapidamente alla fase attuativa.

La stessa cosa deve accadere sui progetti di sviluppo integrati, sulle modifiche alle leggi sulla difesa del suolo, sull'urbanistica, sull'imprenditoria giovanile, sulla competitività. Dobbiamo accelerare le nostre decisioni politiche: dotandoci di una nuova legge elettorale, rivedendo la normativa sul trattamento economico dei consiglieri regionali a partire dalla questione vitalizio (nonostante i costi della Regione Toscana siano i più bassi in Italia). A fronte della manovra del governo si deve arrivare ad un nuovo patto sociale: il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha lanciato per primo l'allarme perchè dalle prime stime la Toscana rischia di avere 200.000 disoccupati.

 

Non si tratta di catastrofismo. In questi ultimi giorni abbiamo assistito all'aggravarsi della crisi dei due principali soggetti economici della Toscana nel campo dell'edilizia (Btp e Consorzio Etruria) e il tracollo delle acciaierie di Piombino: questi tre soggetti da soli, con i relativi indotti, coinvolgono oltre 5000 lavoratori. Senza contare cosa succede nelle piccole e medie imprese.Si apre una stagione di grosse difficoltà e di incognite, il PD deve stare in campo e dove è al governo dimostrare che c'è un'alternativa. Deve dire con chiarezza che la responsabilità dei tagli nei servizi è di questo governo! Attenzione a non spostare le responsabilità di questo governo alla Regione! L'anno scorso a fronte di una manovra di 25 miliardi ci sono stati tagli per 320 milioni a livello regionale. Con una manovra da 47 miliardi, potrebbe saltare il 50% del bilancio regionale rispetto al 2009!

Pd, lavoro, crisi; Finanziaria, imprese


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07-07-2011

commenti Commenti
vorrei fare un plauso all'iniziativa dell'ISEE a livello regionale e a quanto sembra anche alla prospettiva che venga applicato lo stesso principio a livello nazionale: chi non dichiara per intero il proprio reddito, in pratica molti lavoratori autonomi, al momento però in cui avranno bisogno dei servizi, anche dei trasporti (perchè no?) dovranno dichiarare l'ISEE e su quello verrano fatti i controlli. Finalmente qualcuno che controlla..! Oppure pagano il massimo previsto. bene sandra
Commento di sandra lasciato il 21-09-2011 alle ore 15:54
carlo sono d'accordo con le tue osservazioni, l'immigrazione è un processo comlicato. io sono per una politica di integrazione e al tempo stesso che sia garantito la sicurezza dei cittadini. è difficile, ma abbiamo di fronte a noi anni che cambieranno ulteriormente la società europea. Pensa ha quello che sta succedendo negli stati che si affiano sul mediterraneo, prima si affrontano tutti insieme questi processi e meglio è. ed è peggio se poi abbiamo un governo che non si pone nessuna azione a riguardo. non mi pare che abbia in agenda la situazione internazionale.
Commento di ivan ferrucci lasciato il 11-07-2011 alle ore 16:44
caro alberto, la regione toscana con la nuova legge elettorale del 2009 abbiamo ridotto da 65 a 55 i consilgieri regionali, non penso che sia la regione con il più alto rapporto tra consiglieri e cittadini. la regione toscana ha l'indennità di consiglieri regionali più basse tra le 20 regioni. detto questo comunque stiamo lavorando ad una nuova legge regionale che porti da 55 a 50 i consiglieri, e ad una revisione complessiva della materia, compreso il vitalizio.
Commento di ivan Ferrucci lasciato il 11-07-2011 alle ore 16:39
cara fiorenza e giorgio premetto che per abbolire le provincie serve una revisione costituzionale, comunque avete ragione. in una fase come questa di profonda crisi economica e sociale anche gli assetti istituzionali sono modificabili. io penso ha riguardo che la proposta di legge regionale, che ci apprestiamo, da settembre,a discutere in consiglio regionale è l'occasione per affrontere la questione nel merito. unione dei comuni e aree vaste provinciali è la sfida che abbiamo di fronte, senza aggiunzioni di costi ma viceversa riduzione dei costi e maggiore efficienza della pubblica amministrazione. perchè la vera sfida non è solo la riduzione dei costi della politica, ben vengano le fusioni tra comuni e superamento delle provincie ma è sopratutto la pubblica amministrazione che dobbiamo migliorare.
Commento di ivan ferrucci lasciato il 11-07-2011 alle ore 16:34
Carissimo compagno impegnato nella politica nazionale ed in quella provinciale e regionale, rimango d'accordo con le tue visioni della gestione della politica nazionale oramai carica di processi di arretramento che toccano profondamente le classi meno abbienti del paese. Premetto che sono un pensionato e non un intellettuale della politica, e ritengo di essere un privilegiato sociale con il benessere e i diritti acquisiti attraverso un processo economico che ha attraversato il paese negli ultimi 50 anni. Ma oggi dove stiamo ponendo il futuro delle nuove generazioni, non siamo piu' un sistema politico capace di affrontare il problema del diritto e della dignita' del lavoro, diritto essenziale al processo di formazione di qualsiasi essere umano. Prendo pausa perche vorrei affrontare con accenni e considerazioni il problema diretto che stiamo vivendo , cioe' l'immigrazione. Non mi ritengo razzista per nascita e per modo di pensare, ma questo enorme processo di emarginazione sociale come si sta' ponendo nella nostra realta' sociale , non credo che possa raggiungere processi di dignita' e di rispetto. Siamo oramai un paese del mondo senza frontiere, e molto multietnico. Ma non possiamo accogliere tutti se poi non siamo in grado di assolvere al controllo ed all'inserimento dignitoso nella societa'. Il non controllo arreca molto disagio alle popolazione indigene e si sta manifestando attraverso un problema del non rispetto delle regole fino a forme di accattonaggio o mendicita', che personalmente mi mette molto a disagio. Quali sono i limiti che dovrebbe sopportare in senso di accettazione un essere umano. Se non riusciremo a nobilitare questo processo rischiamo certamente nei prossimi anni un imbarbarimento tra etnie . Caro compagno non credo di menzionarti questi processi sono fatti che viviamo sulla nostra pelle, ma in maniera non umana e dignitosa sulla loro pelle . Mi fermo qui perche' la mia dolce meta' mi segnala che la colazione e' pronta. buon lavoro.
Commento di Carlo lasciato il 11-07-2011 alle ore 15:23
D’accordo su tutto… però Perché la Regione Toscana non da il buon esempio e riduce i consiglieri regionali – visto che è la Regione con il più alto numero di consiglieri rispetto agli abitanti? Perché la Regione Toscana non fa come l’Emilia Romagna e toglie i vitalizi e pensioni facili ai consiglieri regionali? Cordiali saluti Alberto
Commento di Alberto Masoni lasciato il 11-07-2011 alle ore 15:17
trovo vergognoso non aver votato per l'abolizione delle province : mi avete ancora una volta deluso. Potrebbe essere l'ultima!
Commento di Fiorenza lasciato il 11-07-2011 alle ore 15:16
ciao Ivan sono un militante di base come amo definirmi ,ti chiederei se possibile di farti portavoce verso i gruppi dirigenti nazionali del nostro partito perchè siano un pò più in sintonia con la base , (vedi votazione sulle province ),seguo con Favore lo sforzo che la regione sta facendo proprio sulla riduzione delle province , io ne parlerei con più coraggio ! Buono il lavoro di informazione che stai facendo .Grazie compagno e buon lavoro
Commento di Giorgio lasciato il 11-07-2011 alle ore 15:13

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