Eventi in provincia
A Pisa Storie dell'altro mondo
Sarà in esposizione dal 10 marzo all'1 luglio al Palazzo Blu di Pisa la mostra Storie dall'altro Mondo. L'universo dentro e fuori di noi.
Tutti i popoli, fin dall'antichità, hanno innalzato gli occhi al cielo per determinare il tempo della semina e del raccolto, per stabilire i tempi della guerra o per onorare le divinità. Prende le mosse da qui la mostra Storie dall'altro Mondo, che vede l'impegno di tre istituzioni di ricerca come l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), il Dipartimento di Fisica dell'Università di Pisa e la Specola Vaticana. Scopri di più!
Governo regionale: acceleriamo!
Di fronte a un governo incapace di fare una Finanziaria che ci porti fuori dalla crisi, di avviare riforme istituzionali e costituzionali per ammodernare il Paese, il Pd e il centrosinistra intero devono scattare, prendere in mano le redini della situazione. Serve accelerare, aprire prospettive nuove per l'intero Paese. La Toscana darà il suo contributo. Cinque le linee da portare avanti con decisione:
Economia e Lavoro
Dopo la definizione del Piano regionale di sviluppo (PRS), deve essere completato il Piano regionale di sviluppo economico (PRSE). Abbiamo già steso il documento su ricerca e innovazione, stiamo lavorando alla nuova legge regionale sulla competitività. Su questo punto abbiamo già allestito molti strumenti legislativi e indirizzato risorse per fronteggiare la disoccupazione e sostenere il nostro tessuto economico. Purtroppo, però, le crisi di Breda a Pistoia, della Magona e della Lucchini a Piombino dimostrano che non c'è una politica economica nazionale che ci sorregga. L'impegno della Toscana rischia di essere vano, se non c'è un'inversione del quadro politico nazionale. Senza una politica economica nazionale, la nostra regione rischia di perdere altre decine di migliaia di posti di lavoro il prossimo anno.
Sanità, scuola
Dobbiamo definire quanto prima il nuovo Piano regionale socio - sanitario e convocare alla svelta gli Stati generali della scuola. Sanità e scuola sono i due pilastri dello stato sociale: la loro difesa e la riqualificazione dei servizi per la Toscana sono una priorità. La realizzazione di un nuovo modello Isee renderà più equo l'accesso ai servizi.
Riforme istituzionali
La Regione in questo campo non ha molte competenze, ma è necessario che intervenga celermente laddove le è consentito. Mi riferisco a nuova legge elettorale regionale, alla revisione complessiva dello status di consigliere regionale, al riordino delle istituzioni locali. Sulle riforme istituzionali, c'è una proposta di legge della Giunta regionale risalente a luglio, che al momento si trova in Consiglio regionale: dobbiamo accelerare il più possibile i tempi di discussione nelle commissioni di competenza, e arrivare al voto in Consiglio quanto prima. E' una legge che prevede:
-per le Province, la definizione di tre aree vaste e l'associazione dei servizi,
- per i Comuni, la realizzazione delle Unioni comunali e la fusione tra Comuni.
E' una legge che darebbe risposta concreta alla attuale confusione generata dai provvedimenti del governo.
Servizi
Non è più rinviabile una riforma complessiva del sistema delle aziende. Dobbiamo arrivare ad avere quanto prima un'unica azienda regionale per il trasporto pubblico locale, una sola azienda per la gestione del servizio idrico, tre aziende per la gestione dei rifiuti. Adesso è l'ora dei fatti: avviamo questa razionalizzazione in tempi brevi, non possiamo proseguire oltre con una discussione che sta facendo perdere di credibilità a una intera classe dirigente. Gli strumenti di programmazione sono ancora in discussione.Le Province rivendicano la loro autonomia. Rispondiamo realizzando i piani interprovinciali dei rifiuti! Procediamo, non c'è più tempo da perdere! È già avviato l'iter per la gara unica sul trasporto pubblico, andiamo avanti con forza in questa direzione, visto che i tagli del governo per quest'anno saranno maggiori di quelli annunciati a dicembre!
La gara deve essere fatta, è la discussione del sistema delle aziende che si deve accelerare.
Infrastrutture
Durante l'anno, abbiamo avviato una riflessione complessiva sulle infrastrutture regionali. Bene, la discussione in corso è molto complessa, ma adesso è l'ora di trovare una sintesi o rischiamo la paralisi! Decidiamo un piano di interventi! Se poi questo non accontenterà tutti, stenderemo alla fase di modifica, ma dobbiamo partire! Dobbiamo partire sul sistema stradale, autostradale, sulla Fi-Pi-Li e sulla Firenze – Siena.
Dobbiamo partire sul sistema ferroviario, su quello aeroportuale e sul sistema portuale. Per i nostri porti è molto importante la possibile realizzazione della autostrada dei Due Mari, per collegare i Balcani alla Spagna, si deve realizzare il completamento della Fano - Grosseto, ammodernare gli scali portuali di Piombino e Livorno in relazione ai porti di Barcellona e Valencia. I cinque punti che ho appena elencato sono strategici per il rilancio del nostro territorio. Non partiamo da zero, molto abbiamo già fatto negli ultimi due anni, governando bene. Ma adesso i tempi ci impongono di essere ancora più veloci, più incisivi. Ci impongono un'accelerata. Ce la impone questa ultima manovra del governo, che tassa i redditi bassi, taglia i trasferimenti agli enti locali, difende gli evasori e elargisce condoni. Questa manovra del governo che abbassa le tasse ai ricchi (con l'abolizione dell'Ici per gli “alti” immobili – a quelli “medio- bassi” l'aveva già tolta Prodi), spende i soldi a caso (come per l'Alitalia, o pagando le quote latte a chi non rispetta le direttive europee), che difende i settori economici che interessano da vicino il premier (la gara per le frequenze digitali guarda caso non ci sarà). Serve un'accelerata, per sopravvivere e cambiare.
crisi, finanziaria, riforme, regione toscana