Il 2012 sarà l’anno delle riforme?

Da poco più di un mese l'Italia ha un nuovo governo, un esecutivo definito tecnico, sostenuto da circa l’80% del Parlamento. In questi giorni è stata appena approvata una finanziaria durissima, la quarta in appena sei mesi. Una manovra che alcuni ritengono iniqua, altri necessaria. Sicuramente è una finanziaria che apre i presupposti per una riforma complessiva dello stato sociale, dell’economia e delle stesse istituzioni. La seconda Repubblica è agli sgoccioli.

 

Il problema, però, è che non si conoscono ancora i connotati della terza Repubblica. Sappiamo che l'Europa sarà l’orizzonte dentro cui i vecchi Stati europei potranno/dovranno competere con la globalizzazione. Ed è questo il tema su cui conservatori e progressisti si confronteranno di qui in avanti.

Il mondo sta profondamente cambiando. La “primavera araba” in Medio Oriente e nel Nord Africa sta stravolgendo gli equilibri di molti Stati, l’Asia sta crescendo rapidamente così come l’America Latina. Si stanno affermando nuovi equilibri e la necessità di un governo mondiale che regoli i quasi duecento Stati presenti sul pianeta è sempre più necessario.

La rete Internet influisce sulle relazioni tra cittadini e Stati, sulla mobilità dell’informazione e della conoscenza. La stessa finanza ne è condizionata e di conseguenza i processi economici e sociali sono sempre più veloci.

 

È un quadro che richiede sì un governo tecnico, ma anche una politica con la P maiuscola.

I partiti, nonostante siano usciti sconfitti dalla seconda Repubblica, sono fiduciosi e credo che l'anno che sta per aprirsi sarà un anno di grandi riforme. Siamo tornati a parlare di centralità del ruolo del Parlamento, dell'esigenza di nuovi equilibri istituzionali.

Il Pd è più attrezzato degli altri partiti davanti alla crisi, perché la sua forza si basa su un gruppo dirigente preparato e su un modello partecipativo e non su un padrone come invece accade nel Pdl. Per questo, oggi, la disgregazione del Pdl è così evidente.

Se anche nel Pd tale disgregazione si verificherà non sarà comunque paragonabile a quella del Pdl: le rotture nel nostro partito possono certo esserci, ma non motivate da interessi personali, caso mai da questioni di merito.

Le prossime politiche per noi saranno un banco di prova importantissimo. E dovremo dimostrare di essere un partito che esprime una cultura politica alternativa al liberismo e al berlusconismo che hanno condizionato gli ultimi 20 anni dell'Italia e dell'Europa.

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21-12-2011

commenti Commenti
sandra ci stiamo lavorando ti invito a leggere le proposte di leggi sul lavoro che sono sul sito. troverai le risposte che cerchi.
Commento di ivan ferrucci lasciato il 25-01-2012 alle ore 09:23
marta il Pd non è per togliere art. 18, anche se c'è qualche esponente che lo sostiene ma è totalemente minoranza. Dobbiamo invece riformare il mercato del lavoro per avere maggiore possibilità di inserimento nel mondo del lavoro dei giovani. contratto di inserimento, salario minimo garantito, abbattimento del costo del lavoro a favore della produttività e dei salari. aumento dei costi per i contratti a termine e abbattimento del costo del contratto a tempo indeterminato. queste sono solo alcune delle molte proposte. sul sito troverai molte proposte di leggi a riguardo.
Commento di ivan ferrucci lasciato il 25-01-2012 alle ore 09:21
Caro Ivan, scusa se sono molto diretta riguardo al tema che mi sta a cuore, ma, insieme a milioni di Italiani sono molto preoccupata per le voci che stanno emergendo da alcuni dirigenti del PD, sul fatto di cambiare l'art. 18! se avete in mente di chiamare, questa stupidaggine: "flessibilità lavorativa o apertura del mercato del lavoro", ti dico che non vi voterò mai più! Anzi ti sono sincera, solo il fatto che ci sia questo rumore mi fa vedere che è un partito che ha ben poco da offrire all'elettorato che lo sostiene! Noi lavoratori con busta paga, siamo stati gli unici veri contribuenti all'economia italiana e siamo con i nostri miseri stipendi gli unici che effettivamente portiamo la croce di pagar la crisi! Esempio, ancora non ho sentito nemmeno un parlamentare del PD, fare un accenno a ridursi lo stipendio o di allineare questi stipendi a quelli europei! Sperando che questa e-mail non caschi nella spazzatura ti saluto e faccio tanti auguri di buone feste. Martha
Commento di martha iglesias lasciato il 27-12-2011 alle ore 11:53
e dell'aumento delle opportunità e dell'offerta del Lavoro ! Auguri di buone Feste SB
Commento di sandra barsottini lasciato il 27-12-2011 alle ore 11:49

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