Eventi in provincia
A Pisa Storie dell'altro mondo
Sarà in esposizione dal 10 marzo all'1 luglio al Palazzo Blu di Pisa la mostra Storie dall'altro Mondo. L'universo dentro e fuori di noi.
Tutti i popoli, fin dall'antichità, hanno innalzato gli occhi al cielo per determinare il tempo della semina e del raccolto, per stabilire i tempi della guerra o per onorare le divinità. Prende le mosse da qui la mostra Storie dall'altro Mondo, che vede l'impegno di tre istituzioni di ricerca come l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), il Dipartimento di Fisica dell'Università di Pisa e la Specola Vaticana. Scopri di più!
Il primo anno in Consiglio regionale
In questo primo anno in Consiglio regionale, sono state approvate (e avviate) leggi e provvedimenti a sostegno dello stato sociale e dell’economia, si è iniziata una riorganizzazione della pubblica amministrazione con l’obiettivo di traghettare la Toscana fuori dall’attuale crisi economica e sociale e si è investito per costruire un futuro migliore per i nostri giovani.
Il PRS (scarica il documento) riassume nel suo insieme l’azione del governo regionale. E’ stato presentato il 18 aprile ed è attualmente in discussione, penso che sarà approvato entro la fine di giugno.
Tutto questo con la latitanza del governo nazionale, che è privo di una politica economica efficace e scarica sulle Regioni, le Province e i Comuni i sacrifici per contenere la spesa pubblica. Il governo in compenso non fa nessun sacrificio, e sfonda il tetto del Patto di stabilità mentre la Regione deve rispettarlo.
Il risultato qual è? La Regione ha oltre 1 miliardo di euro che deve tenere fermo perché non può spenderlo! Come se non bastasse, al tempo stesso si riduce la spesa corrente e quella per gli investimenti: una condizione che frena la possibilità di far uscire il Paese dalla crisi.
Ci viene detto che dobbiamo risparmiare sula spesa pubblica, ma la Regione la sua parte l’ha fatta: solo nel 2010 abbiamo risparmiato 84 milioni di euro.
Il governo cosa ha fatto? Cresce la spesa dei ministeri e la stessa composizione del governo conferma che la situazione è fuori controllo.
Per il 2011 e il 2012 si prospetta una situazione ancora peggiore: abbiamo già perso 60.000 posti di lavoro, e si rischia di perderne altrettanti nei prossimi due anni, con la chiusura di moltissime aziende.
Questa situazione è dovuta al fatto che il governo pensa solo a ridurre il ruolo dello Stato, soprattutto in quelle Regioni che sono governate dal centrosinistra, perché nelle Regioni dove governa il centrodestra intervengono con provvedimenti diretti.
Il Progetto giovani, l’anticipo del finanziamento della cassa integrazione in deroga, il sostegno alle imprese, l’utilizzo di tutti i fondi europei previsti, il rilancio del sistema infrastrutturale, la costruzione di una politica per attrarre gli investimenti esteri e la riforma del sistema dei servizi pubblici: questi sono i provvedimenti necessari per uscire dalla crisi.
Una crisi strutturale che deve essere affrontata con coraggio e determinazione, con un’ azione alternativa al governo chiara, attuata con una forte dinamicità nelle scelte e l’attuazione in tempi breve delle decisioni. Questo è un punto delicato, sì, perché nella nostra regione siamo troppo lenti nelle decisioni e nella loro attuazione, dobbiamo avere la capacità di discutere, partecipare ma al tempo stesso di decidere e procedere. In questo senso il prossimo anno sarà decisivo.
Questa nuova impostazione non deve essere interpretata come una volontà di accentramento delle decisioni da parte della Regione ma come una sfida che riguarda tutti: Comuni, Provincie, Regione, sistema economico e sociale. I prossimi anni sono difficili ma possiamo farcela.
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