Eventi in provincia
A Pisa Storie dell'altro mondo
Sarà in esposizione dal 10 marzo all'1 luglio al Palazzo Blu di Pisa la mostra Storie dall'altro Mondo. L'universo dentro e fuori di noi.
Tutti i popoli, fin dall'antichità, hanno innalzato gli occhi al cielo per determinare il tempo della semina e del raccolto, per stabilire i tempi della guerra o per onorare le divinità. Prende le mosse da qui la mostra Storie dall'altro Mondo, che vede l'impegno di tre istituzioni di ricerca come l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), il Dipartimento di Fisica dell'Università di Pisa e la Specola Vaticana. Scopri di più!
La sinistra: una grande forza politica
L'intervento del coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà Dario Danti, pubblicato dal Tirreno, propone alcuni spunti di riflessione. La fase politica attuale è inevitabilmente condizionata dalle elezioni regionali, perciò alcune sue considerazioni sono dettate più dalla ricerca di consenso immediato che da un'analisi compiuta su questi ultimi anni e sulle prospettive politiche. Penso che una forza che basa la sua proposta elettorale sull'unità dei delusi sia debole sul piano culturale e politico, anche se fossero vere tutte le ragioni dettate dalle difficoltà del Pd.
Quello che serve a mio avviso è una riflessione programmatica e culturale. Sul programma penso che l'obiettivo del Pd e di Rossi sia chiaro: fare in modo che la Toscana abbandoni i localismi e i conservatorismi e che attraverso scelte strutturali si possa definire un progetto di governo alternativo a quello nazionale. Per riuscirci non possiamo scadere nel qualunquismo e nella demagogia, tratti distintivi della destra. I temi da affrontare sono tanti: nuovi strumenti di programmazione economica, dimensione regionale del sistema delle aziende pubbliche, qualificazione del sistema sociale e dell'istruzione, costruzione del Sistema universitario toscano, riforma della pubblica amministrazione e politiche dell'immigrazione che tengano insieme inclusione e legalità.
La sfida è difficile, soprattutto in una fase così complessa per l'economia e per il sistema sociale, e a maggior ragione in una regione come la Toscana con un sistema di servizi tra i più avanzati d'Italia. Sul piano culturale credo che Si debba interrogarsi sulle prospettive politiche. Il progetto del Pd, nonostante difficoltà e contraddizioni, è chiaro: costruire una grande forza riformista la cui funzione storica deve essere quella di migliorare il Paese nelle istituzioni e nello stato sociale, attraverso un nuovo Patto costituzionale che riconosca i valori fondativi della Repubblica ma rinnovi al contempo le sue funzionalità, costruendo una nuova cultura e una nuova classe dirigente.
Di fronte a questa sfida la sinistra si limita a costruire una nicchia di delusi o contribuisce con le proprie idee alla costruzione di questo progetto? Credo che oggi la sinistra non debba essere caratterizzata da piccoli partiti identitari, ma da una grande forza politica, in cui convivano sensibilità diverse ma che sia unita sull'idea di fondo di Italia, di Europa e di mondo che vuole. E su questo non vedo differenze tali da giustificare la divisione di oggi. Questo non vuol dire proporre un sistema bipolare, vuol dire che le forze di sinistra che non hanno accettato la prospettiva identitaria di Prc e Pdci possono essere protagoniste e contribuire al progetto del Pd. E' importante perciò che il confronto tenga conto di un fatto: il nostro progetto politico e culturale deve andare oltre la scadenza elettorale. La sfida è discutere nel merito dei programmi, senza pregiudizi, per un futuro migliore.
Febbraio3_replica_danti.pdf (64 kB).
elezioni regionali, governo, toscana, pubblica amministrazione, sinistra