L'area industriale di Pontedera, Ponsacco e Lari

Articolo pubblicato su La Nazione del 9 giugno 2010

 

Il futuro del settore manifatturiero inizia da questi territori

 

In campagna elettorale abbiamo parlato della necessità di individuare aree industriali che rappresentino punti di riferimento per una nuova politica economica regionale. Con l'obiettivo di rendere la Toscana un luogo capace di attrarre investimenti che possano rilanciare non solo la nostra economia, ma anche quella di tutto il Paese.


Penso che in questo quadro la Valdera possa giocare un ruolo da protagonista nel settore manifatturiero. Negli ultimi 30 anni in quest'area si è avuta la capacità di costruire un tessuto industriale di piccole e medie imprese che hanno superato il vecchio modello fordista e fanno produzioni di qualità. Si sono ottenuti buoni risultati, ma oggi non bastano più. Ce lo dicono i numeri, le statistiche: la Valdera è una delle aree della Toscana che più risente della crisi economica e sociale che sta attraversando il nostro Paese.

 

Come si esce da questa crisi? Credo che una prima, importante base su cui costruire una risposta ci sia già, ed è data dalla presenza dell'Unione dei Comuni, grazie alla quale sarà possibile ammodernare sempre più la pubblica amministrazione e razionalizzare il sistema dei servizi. Un'altra scelta importante che a mio avviso dovremmo fare è quella di individuare l'area tra Pontedera, Ponsacco e Lari come strategica per l'attrazione di investimenti industriali in Toscana. E' una decisione che devono prendere tutti i 15 i Comuni dell'Unione insieme, perché stiamo parlando di prospettive di crescita che coinvolgeranno tutta la Valdera.


Ci sono alcuni motivi per cui credo che possa essere una scelta vincente.
1.    Come detto, grazie all'Unione dei Comuni c'è un nuovo modello istituzionale locale, che pone la Valdera all'avanguardia.
2.    C'è un tessuto economico di spessore: una grande fabbrica che compete sui mercati italiani e internazionali e una rete di piccole e medie imprese che si mettono insieme per alcuni progetti di qualità.
3.    La zona è al centro di grandi infrastrutture: la ferrovia, la direttrice stradale Pisa-Firenze-Livorno, le vie d'acqua, tra cui lo Scolmatore, che una volta reso navigabile permetterà il collegamento con le infrastrutture della costa: il porto di Livorno e il polo nautico di Pisa.

 

Ripeto: con queste premesse e in questa situazione di crisi, è una scommessa che possiamo vincere e che può essere fondamentale per il futuro della Valdera e della Toscana.

valdera, pubblica amministrazione, crisi, toscana


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04-06-2010

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