Migliarino: quel che c'è da fare a due mesi dall'alluvione

Dall'assemblea di martedì scorso, organizzata dall'unione comunale di Vecchiano, emerge una situazione drammatica che coinvolge famiglie, agricoltori, imprenditori e lavoratori. Questi due mesi passati dopo la rottura degli argini del Serchio hanno evidenziato una sensibilità diversa degli enti locali rispetto al governo nazionale.

 

Nonostante la comunicazione mediatica del governo infatti il ritardo sulla dichiarazione formale di Stato calamità naturale, il lungo iter istituzionale per arrivare all'ordinanza e la non esenzione dalle imposte delle aziende alluvionate mostrano che era possibile intervenire meglio, fare meno clamore ed essere più concreti. A fronte di ciò gli enti locali hanno stanziato subito risorse e effettuato tutti i provvedimenti necessari di loro competenza per affrontare le conseguenze dell'alluvione.

 

La Regione Toscana già entro la fine dell'anno 2009 aveva stanziato 54 milioni di euro e richiesto la calamità naturale. La credibilità si ottiene anche sapendo rispettare i tempi e in base alle normative vigenti si doveva fare prima. Proprio per questo dobbiamo sostenere l'impegno intrapreso dagli enti locali di sollecitazione, iniziativa e pungolo, affinché siano erogate nel più breve tempo possibile le risorse necessarie per far fronte ai danni causati dall'alluvione. Coloro i quali siano sono stati colpiti dall’esondazione del fiume non devono essere lasciati soli: dopo questa assemblea continueremo il lavoro e sosterremo ogni iniziativa di solidarietà.

 

Per questo chiedo a tutti di dare il proprio contributo aderendo alla sottoscrizione aperta dal Comune di Vecchiano per la raccolta di fondi. E’ importante far partire una raccolta di firme che non coinvolga solo i cittadini del comune di Vecchiano, e manifestare nei modi, nei tempi e nelle forme che riterranno più opportune - se necessario a Roma - per tenere alta all'attenzione su quello che è avvenuto e sollecitare le risorse necessarie. Ogni iniziativa credo dovrà essere rivolta sia alla sollecitazione di aiuti, ma anche alla necessità urgente di tutela il nostro territorio, sempre più fragile e sottoposto a grave dissesto idrogeologico.

alluvione, governo, solidarietà, comuni, regione toscana


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19-02-2010

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