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Progressisti, una sfida chiamata Unione politica europea.
L'ultimo vertice di Bruxelles, con la rottura della Gran Bretagna, dimostra che l'attuale situazione politica europea non è più sostenibile. Negli ultimi 15 anni, non siamo stati in grado si riformare le istituzioni europee, sia sul piano delle relazioni interne tra Stati, sia sul piano delle politiche estere.
Vi ricordate la bocciatura da parte della Francia della Costituzione europea, con il voto anche di una parte della sinistra? Vi ricordate le difficoltà a ratificare il trattato di Lisbona (per farlo con il consenso di tutti gli Stati ci sono voluti 9 anni)? Oppure, pensiamo allo svuotamento del ruolo della Commissione europea, dopo Romano Prodi, o alle difficoltà legate a un Parlamento (ma anche alle altre strutture europee) con i rappresentanti di 27 Paesi. Non siamo riusciti a creare un apparato istituzionale unitario per un'Europa che alla fine risulta unita solo dall'euro.
E questa nostra impasse si inserisce in un contesto di profondo cambiamento, invece, per il resto del mondo. Pensiamo alle elezioni di Obama negli Stati Uniti, o al consolidamento dei processi democratici in America Latina, alla costituzione dell'Unione Africana, all'exploit dei nuovi Paesi emergenti, dell'India e della Cina sullo scenario internazionale. Mentre il resto del mondo si trasformava e si modernizzava, l'Europa si chiudeva in se stessa.

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Report regionale
5 - 11 dicembre
Lunedì ho visitato un'azienda di Santa Luce che producetubi in vetroresina. Lavora soprattutto per l’estero, ha oltre 20 certificazioni nel mondo e occupa più di 120 persone. È conosciuta a livello internazionale eppure in Italia e in Toscana pare che della sua esistenza non se ne sia accorto quasi nessuno.. Nel pomeriggio di lunedì ho partecipato all’assemblea dei lavoratori delle acciaierie di Piombino, la loro è una situazione drammatica. E lo stesso può dirsi per ilavoratori della Eaton, di cui, martedì mattina, ho incontrato una delegazione.
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Dal mio Blog: Pisa la racconta giusta
Dalle pagine di questa Newsletter voglio fare i miei complimenti al nuovo gruppo dirigente del Pd di Pisa, che in queste settimane, tra le altre cose, è impegnato in una campagna di comunicazione sul futuro della città che trovo molto interessante e molto efficace. I progetti presentati per la Pisa del futuro sono molteplici e riflettono la capacità di governo dell'attuale amministrazione comunale e delle amministrazioni precedenti, che da 20 anni a questa parte hanno contribuito a rendere la città un punto di riferimento fondamentale sia sul piano regionale che nazionale.
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