Uno stato federale efficiente

Il Governo ha varato una manovra economica basata tutta sui tagli allo stato sociale e alla pubblica amministrazione, senza una visione complessiva delle funzioni che andava a tagliare, né della riforma delle imposte locali né della ripartizione delle competenze tra Governo nazionale, Regioni, Province e Comuni.


La rottura di questi giorni con le Regioni va oltre la manovra economica, e riguarda in profondità i rapporti di queste con il Governo centrale e i rispettivi ruoli. Anche l'accordo (tutto da verificare nei contenuti) tra Comuni, Provincie e Governo mira più a rompere l'unità delle autonomie locali che a una concreta intesa. Comunque vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni. Quel che è certo è che il livello della discussione è profondamente demagogico, non c'è una discussione seria e concreta. Quanto alla Toscana, penso che questa discussione la possiamo fare, sia a livello istituzionale e politico. Io penso che dovremo fare delle scelte strutturali che migliorino i nostri servizi e possiamo definire le condizioni per un nuovo modello istituzionale locale che sia pronto se un giorno avverrà la costruzione di uno Stato federale.


In questo senso cerco di portare il mio contributo alla discussione importante difficile e complessa, per la quale non serve demagogia né affermazioni populiste.
Credo che in Toscana si possa definire un nuovo rapporto tra Regione e Comuni e avere un nuovo e più efficace sistema della pubblica amministrazione, basato su tre grandi macro-aree:


1- Area vasta costiera: Livorno, Pisa, Massa, Lucca
2 - Area Firenze, Prato, Pistoia
3 - Area Arezzo, Siena, Grosseto.


Sulla base di questa suddivisione si possono a mio avviso definire una serie di scelte strutturali. Anzitutto secondo me dobbiamo portare a livello regionale gli Ato dell'acqua e dei rifiuti, un'unica Agenzia turistica e un'unica Azienda regionale per l'edilizia popolare scelte che garantirebbe più efficienza e qualità. Mentre nell'ambito dell'area vasta si può pensare alla costituzione di tre sole Agenzie energetiche, tre sole Usl e infine tre sole aziende di trasporti, tre campi che corrispondono al lavoro fatto in campo sanitario in questi anni; alla scelta delle gare per il trasporto pubblico e alla costruzione del distretto energetico. E in questo quadro è importante approvare quanto prima una legge regionale sui servizi pubblici che definisca competenze funzionalità dei servizi pontendo concretamente l'obiettivo di una sola società per la gestione dei rifiuti, una per il gas e una per l'acqua. Serve infine un nuovo modello istituzionale locale in cui lo strumento di riferimento nella programmazione territoriale siano le Unioni dei Comuni. In questo quadro è importante il Polo aeroportuale toscano, e il polo universitario. Questo deve essere accompagnato necessariamente da un'impronta di sobrietà non solo nelle direzioni amministrative,ma anche da una riduzione dei costi degli stipendi nei livelli dirigenziali della pubblica amministrazione. Non so quantificare il risparmio che la pubblica amministrazione potrebbe trarre dalle scelte che ho descritto, ma è certo che si tratterebbe di elemti che possono contribuire ad nuovo progetto istituzionale complessivo, riformatore dei servizi, non di iniziative demagogiche e qualunquiste. È una grande sfida ma è così che possiamo contribuire a costruire un futuro migliore per il nostro Paese.

governo, regione toscana, comuni


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14-07-2010

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